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Quando le cose finiscono

Francesca-Michielin-Bologna

Quando le cose finiscono sei sempre impreparato.
Magari hai aspettato quel giorno, perché sapevi quando sarebbe finito tutto, altre volte ne hai la sensazione, altre volte ancora succede e basta. Però anche se conosci l’ora esatta della fine, non puoi sapere com’è.

Una data sul calendario può essere una festa, un’ansia, una liberazione.
Il mio 30 marzo 2016 cos’è?
Sono un po’ triste, un po’ agitata, un po’ commossa, un po’ confusa, un po’ felice, un po’ lontano.

Sei strumenti mi hanno tenuto compagnia in un viaggio meraviglioso e inaspettato, ma uno in particolare mi ha fatto tornare in mente una cosa, proprio stamattina.
A 9 anni ho iniziato a studiare pianoforte, senza nascondere perplessità, non solo mie, ma di tutti. Perché ricordo l’immensa timidezza del suonare in pubblico, ai saggi, ma neanche: bastava che qualcuno passasse vicino alla stanza dove mi esercitavo, ne sentivo i passi sul pavimento e mi bloccavo. “Vai via, grazie”.

E ora ritorna in mente un’altra cosa: la voce. Ho odiato la mia voce sin da quando ero acerba. Una voce un po’ roca, grave, incontrollata. Nessuno mi aveva spiegato che esistono sia Celine Dion sia Janis Joplin. E mi sentivo come il pesce di Albert Einstein che vuol salire sull’albero.

La mia vita con la musica e nella musica è stata odi et amo. E tuttora la amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma ne ho anche paura.
E quindi, cosa è stato ritenuto giusto fare?
Uscire dalla scatola.

Ho fatto la cosa che sentivo più bella ma anche più difficile: salire su un palco senza filtri e sovrastrutture. Io e quello che amo di più, i miei strumenti, per raccontare a tutti chi sono davvero, e quello che sono è quello che suono.
E vi confesserò, a volte mi sento come se fossi in costume da bagno in una strada di Londra in pieno inverno. Però è bello, e sono felice di aver sfidato quei limiti che fanno parte di me.

Questa sera è l’ultima sera. E vorrei che ogni pezzo che suonerò durasse un’eternità, oppure come una fetta di torta che mangi senza fretta, gustandone ogni strato, ogni componente.
Vorrei che durasse per sempre e poi basta.
Perché la vita, e me l’ha detto Alberto Angela, non è fatta di passato o futuro, ma di una quantità infinita di presenti. E io spero di vivere un’ora e venti di presente, che sia per sempre, o che sia mai, per tutti.
Grazie di cuore, Nice To Meet You.

Francesca

Ciao, mi chiamo Francesca. Sono nata il 25 febbraio e per mestiere vivo da vent'anni in un cassetto di sogni stropicciati. Le farfalle che abitano il mio stomaco passano di tanto in tanto a trovare i pensieri nella mia testa, dove vivono a forma di palloncini. Ho due cuori, uno è un battito di ciglia, l'altro un prisma con venti facce triangolari. Ho guardato a lungo uno specchio che mi ricordava quella che sembravo e non quella che ero, ma da oggi voglio navigare senza le vele. Lontano.

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22 Discussion to this post

  1. Oggi Francesca Michielin è stata duramente attaccata da un noto quotidiano di cui non voglio (tanta è la rabbia) neppure fare il nome. In democrazia criticare è del tutto legittimo. Vergognoso, invece, è l’attacco mirato alla carriera di un artista. Grazie alla mia redazione ho avuto l’opportunità di scrivere un pezzo sulla carriera di Francesca. Si parte dalle origini, quel meraviglioso 2012, per poi arrivare alla serata milanese del Nice To Meet You. Spero che Francesca possa leggere il pezzo e che voi siate d’accordo sul contenuto. http://www.chesuccede.it/18611-michielin-nice-to-meet-you/

  2. claudio scrive:

    Francesca, spero di poter ricambiare il Nice to meet you a Parma, di poterti stringere la mano e dirti di presenza tutto ciò che la tua musica rappresenta per me!qualche giorno addietro hai messo mi piace ad un mio commento in cui scrivevo che ti sei ritagliata un posto nel mio Dna musicale fatto di Pink Floyd, Bowie, Eagles, Battisti o Dalla!è la verità, anche se ovviamente mi ha fatto un enorme piacere il tuo like!Mi dispiace non poterti vedere Bologna ma tra corsi di aggiornamento e impegni scolastici è difficile!L’esibizione a Webnotte è stata favolosa anche per il contesto difficile e drammatico di quel giorno,,si vedeva che eri emozionata e turbata come noi ma hai dato il massimo!non cambiare mai.

  3. Gabri scrive:

    Ieri sera ero a Milano, sono tra quelli che hanno realizzato e firmato lo striscione (Gabriella appunto) e nulla, questo tour è stato immenso e ora leggendo tutto questo mi rendo conto che lasci come un grande vuoto dentro, ma un vuoto che sarà sempre riempito dalle emoziono provate nel vederti suonare e cantare e di come restaranno dentro fino a ottobre, quando darai nuove e spero ancora più grandi emozioni. Mi hai commossa, grazie per come sei.

  4. Giuseppe scrive:

    Mi dispiace non aver potuto assistere dal vivo a nessuna tappa del Nice to meet you. Non so se in futuro farai ancora tour così speciali, sospetto di no, ma mi auguro che tu possa mettere te stessa, la tua musica, la tua creatività anche nei tuoi prossimi dischi così come hai fatto con questo live, allora potrai essere veramente apprezzata come artista di talento quale sei ed emergere dalla schiera di cantanti post – reality tutti uguali e pompati dalla promozione. E non ti crucciare delle critiche: tu hai la fame e la passione dei grandi e tanto tempo per crescere e far vedere quello che sei!

  5. Giulia L. scrive:

    Goditi ogni secondo di questa serata, pensando che sia l’ultima, ma ricorda che a ottobre ricomincia tutto e sarà ancora più bello 😉
    Ci rivediamo presto ❤️?

  6. Luca Trani scrive:

    Ogni cosa finisce per dare spazio a nuovi inizi. Finchè la musica sarà sopra ogni cosa, non avrai nulla da temere.

  7. Paolo scrive:

    Lettera a Francesca.

    Eccomi qui, a scrivere in un blog. E’ la prima volta.
    Ci sono entrato quasi per caso come capita quando si naviga senza una meta precisa, lasciandosi trasportare dalla corrente.
    E così un soffio di vento mi porta ad approdare in una foto caffelatte che ritrae una ragazza in un tunnel, la luce dietro è intensa, all’interno è buio ma
    la ragazza che cammina a sguardo basso è illuminata nel volto, nella figura, nell’anima.
    Comincio a leggere gli appunti e mi accorgo che la ragazza mi prende per mano e mi porta dentro al suo mondo fatto di gelatine, strane farfalle e palloncini colorati, pasta frolla, teorie sul numero 2 e i Mercoledì. Ma soprattutto un mondo fatto di musica; musica sopra ogni cosa.
    Se ora chiudesse gli occhi e respirasse, piano, lo sentirebbe il profumo delle more del bosco dietro casa, potrebbe sentire anche la risata di Irene lì con lei.
    Non è forse musica questa?
    La ragazza è una perfezionista sì, ma conosce la magia di emozionarsi ancora eseguendo la sua canzone come fosse la prima volta; l’unica volta.
    Lei può volare.
    Lei sta già volando e l’Amore e l’affetto sono aliti di vento pronti a sostenerla.
    La vita la sta cambiando. La vita è un percorso e lei ha deciso di per-correrla a perdifiato, amando, vivendo.
    La ragazza è dolce
    La ragazza è luce
    La ragazza è vita

    La ragazza………….sei Tu.

  8. Roberto scrive:

    A tutto deve esserci una fine. Se non ci fosse ci stancheremmo di ogni cosa, anche delle più belle. E poi la fine serve per poter cominciare nuove avventure. Un abbraccio e sempre in bocca al lupo.

  9. albino scrive:

    grazie di tutto amica mia,hai il mio stesso carattere,la stessa timidezza,io ho superato la paura del palcoscenico ,sedendomi su uno sgabello mentre cantavo,ma almeno non tremavo,sento i tuoi sentimenti ,la tua tristezza,il tuo allontanarti dal tuo pubblico,,,ma l’avventura continua e io voglio viaggiare con te,girare l’europa e anche il mondo intero,portiamo la nostra figata dappertutto,ho voglia di abbracciarti come una sorellina picccola ,o come una figlia adorata,e sentire il tuo calore,il tuo cuore battere forte,so che domani ti sentirai triste,ma dobbiamo ripartire per nuove avventure,,il campeggio continua ,,ti voglio bene peach,,torna presto tra noi 18 marzo ti ho conosciuta dal vivo,30 marzo finisci i tuoi nice to meet you ,6 ottobre ti rivedro’,passando per stoccolma e chissa’ in qualche sorpresa estiva,,,l’amore mio sei tu,lontano ,ma sei……..ad un battito di ciglia,,,un tenero bacio,,alby

  10. Stefano scrive:

    Ciao Francesca, Amo tantissimo la tua voce (come faceva a non piacerti??) e la tua musica. Ho avuto la fortuna di poterti sentire dal vivo al New Age ed è stato favoloso. Anch’ io sono timido, sapessi quante volte ho odiato con tutte le mie forze questo lato del mio carattere. Anche per questo ti stimo infinitamente per la forza di volontà che hai avuto nel sconfiggere la timidezza ed uscire dalla scatola. E’ evidente che l’amore che hai per la musica è più forte di tutto e ti fa vincere tutte le tue paure. Addirittura affrontare il tuo primo tour da sola!!! Ma come hai fatto??? E poi eri dolcissima (bravissima neanche a dirlo) e non facevi trasparire la minima insicurezza, come se fossi stata da sola in una stanza. Sei veramente un esempio da seguire, una persona davvero speciale nella sua straordinaria semplicità, complimenti davvero! Ti auguro tutto il bene e la felicità possibili. Io intanto corro a prendere i biglietti per ottobre, muoio dalla voglia di risentirti dal vivo, come farò ad aspettare?? Abbraccerò forte le tue note, ricche della tua forza e della tua tenacia, ricche di te! ❤

  11. Marco V. scrive:

    Sarà la fine del tour, ma è solo l’inizio di una straordinaria carriera. E, bando alle scaramanzie, l’Eurovision farà scoprire al mondo la tua dolcezza e le tue portentose capacità. Onorato di averti ascoltato dal vivo e spero un giorno di conoscerti di persona. Hai solo iniziato a stupire e regalarci emozioni. Sei una grande artista e una persona speciale, semplice e appassionata, vera e spontanea entusiasmante per come sai trasmettere l’amore per tutto ciò che fai. E questo amore è completamente ricambiato. Resta sempre così.

  12. Ella scrive:

    La musica è quell’incredibile incantesimo che riesce a legare indissolubilmente, che la distanza sia di chilometri di strade o di pochi, freddi e dolorosi centimetri. Trasforma i “se” in “anche se…” e addirittura, a volte, in “nonostante”. Ci permette di ascoltare le storie di altri, di raccontarne di proprie, e, se capita, di porre in queste qualcosa che inizialmente non ci apparteneva, ancor meno identificava, ed essere un tassello dell’enorme e variegato coro che si leva da questa vescichetta di tutto e niente che è il mondo. C’è sempre un canto che emerge persino dal fondo di ogni silenzio, ché la musica è forse una forma sofisticata di silenzio, e ascoltandolo spesso e volentieri capita che capiamo qualcosa di noi stessi, venuta fuori anche se non siamo noi a raccontare.
    Mi auguro con tutta me stessa che nella tua meravigliosa scatola ci siano ancora un milione di storie come quelle raccontate in #di20, di20are e soprattutto in Nice to meet you, dove si è vista Francesca senza veli, con le mani che si danno il tormento quando le corde vocali vibrano per parlare e non cantare e che poi esplodono una volta toccati i tasti del piano o le corde del basso. Grazie per averci fatto sfiorare i limiti e averci permesso di vedere cosa c’è oltre. Spero che quest’ora e venti sia durata per sempre più un giorno.
    It was very nice meeting you.
    Grazie a te, di nuovo e sempre.

  13. Francesco Z. scrive:

    è quasi l’una e non ho sonno, mi diresti “beato te, io sono stanca morta e raffreddata e ho solo voglia di abbracciare un letto”.
    ti ho incontrata in una sola occasione, all’instore a casamassima, e da allora non penso ad altro, di quanto sia stato meraviglioso vederti.
    è arrivata la fine del mese. sarebbe bello rivivere il giorno più bello trascorso in quel mese, se dovessi scegliere quello di questo mese sicuramente direi il “5 marzo”.
    20 km percorsi per vederti, che saranno mai, c’è chi ne ha fatti di più, ma io che non ho la patente per un problema personale, ho dovuto scomodare la mia famiglia, mi dispiace dirlo, ma lo farei ancora.
    due ore d’attesa, poi arrivi tu, canti tre canzoni, ci sorridi e poi via con autografi e foto.
    un’altra ora va via per fare la fila, poi arriva il mio turno, mi tremavano le gambe, avevo tutto in mente su cosa dirti, l’imbranato che è in me stava uscendo.
    sali le scale, il simpaticissimo bodyguard controllò il cd, non si sa mai era falso eh? ma va… 😛
    poi tu mi saluti ed io come un imbecille con una rosa in mano, ahimè un po’ secca per le ore d’attesa, cercai di spiccicare una parola.
    foto fatta, come sempre venuto male, tu sempre bella con un sorriso giocondesco…poi mi domandi come mi chiamo, ti rispondo francesco, ma non capisco perchè tu capisti francesca ahahah, io ti risposi “no no francesco il cd è per me”.
    volevo dirti tante cose, ti domandai solamente della canzone che avresti cantato all’eurovision…in quella canzone dissi eurosong, non so perchè…
    mi firmasti anche il bluray di the amazing spiderman 2, forse sarò stato l’unico.
    è stato tutto in un battito di ciglia, avevo una piccola battutta da farti, ma ero troppo impacciato, volevo farti sorridere…come ti scrissi nella mia lettera “Il tuo sorriso si espande come una farfalla sul tuo viso, il tuo riso è come una rosa, una lancia che si sfila, un’acqua che prorompe, il tuo riso è un’onda d’argento repentina” tratto da il postino.
    poi in fine decisi di darti la rosa e la mia lettera, praticamente quando me ne stavo andando…che scemo lo so, andava fatto all’inizio, ahimè questo sono io…spero tu abbia letto quella lettera, non sarò bravo con le parole, non sarò neruda, ma so come si scrive col cuore.
    spero che tu legga i nostri commenti sul blog, te ne ho sempre lasciato uno, già i papiri sono i mei.
    spero sempre in una tua risposta, su fb, su instagram, su twitter…commento spesso sui social, ti taggo spesso su instagram, anzi ora che mi ricordo su twitter mi hai risposto, il giorno dei 10 anni…ti ho fatto due domande, a cui mi hai messo mi piace, ma me ne hai risposto ad una…domanda stupida la mia “com’è francesca tra le mura domestiche e se aiuti tua madre nelle faccende” ma che domanda è??? risposta ovvia la tua, la immaginavo…non so come mi venne.
    forse quello che ho scrito col tuo blog non c’entra niente, ma io dico si perchè parlo di quello che vorrei rivivere quando un mese finisce.
    se un giorno mi incontrerai voglio essere chiamato il “rompipalle e imbecille di bari” 😛
    vivrò questi 211 giorni che ci separano al tuo concerto a bari come 211 miliardi di attimi di presenti, mi godrò l’attesa sapendo che prima o poi quel giorno verrà e non sarò cosi lontano…da te!
    inutile dirti che farò il tifo per te all’eurovision…potresti anche vincere, sperando che gli europei capiscano il tuo messaggio.
    di complimenti te ne ho fatti tanti e te ne fare all’infinito, ma ora non mi sembra il caso.
    non dar retta a certi giornalisti, forse non ti conoscono come noi fan, troppi pregiudizi, un giorno forse anche quel “signore” capirà quello che stiamo provando tutti noi, non ascolta con il cuore oppure non ascolta proprio.
    wow ho scritto tanto e sono quasi le 2, ora ho un po’ di sonno.
    vorrei non finire, ma le cose finiscono perchè poi iniziano tante altre cose.
    ti auguro sempre il meglio cara franpesca, ho letto che sarai una coach per le battle a the voice, sarà una bella avventura! wow una coach peach! 😀
    buona notte e sogni d’oro….e non sognare i giornalisti cattivi!
    da Francesco Z…da Bari
    Z non sta per Zorro ;P
    un abbraccio enorme…a presto…si spera 😀

  14. claudio scrive:

    So che Shining è uno dei tuoi film preferiti (anche io amo i thriller psicologici)..se leggi questo post ti voglio consigliare due titoli simili: Ballata Macabra del 1976 (tra l’altro modello a cui si è ispirato King per Shining, più di una volta lo ha dichiarato, secondo me anche più impressionante di Shining almeno gli ultimi 20 minuti) e Audrey Rose del 1977, con Anthony Hopkins (ispirato ad una storia vera, almeno così si dice)

  15. Mario scrive:

    Ti ho ammirata al Nice to meet you di Salerno…….un ora e venti,passati tronppo in fretta avvolti magicamente nella rete della tua musica…..compimenti!!!!

  16. Rita scrive:

    Ciao Francesca!
    Sai leggendoti riesco ad immaginare una piccola Peach davanti al suo pianoforte che si nasconde per non farsi sentire da nessuno, forse perché vuole restare da sola con il suo nuovo amico, un amico che la sta accompagnando alla scoperta di ció che poi sarebbe diventato il suo piú grande Amore. Pensare a quest’ immagine mi fa tanta tenerezza… Poi, peró, non posso fare a meno di pensare ad un’altra immagine, ad un’ immagine che mi riempie il cuore. Martedí sera eri a pochi metri da me, eri insieme a quello che poi é diventato il tuo migliore amico e insieme avete creato qualcosa di magico. Quella bambina, che non voleva suonare davanti ad altri e che si vergognava della sua voce, é diventata una giovane donna consapevole del suo talento, ma soprattutto consapevole della sua grande passione. Questo é il grande potere della Musica. Avresti mai immaginato dieci anni fa di avere il coraggio di fare ciò che hai fatto? Probabilmente no, invece lo hai fatto e mi sento tanto fortunata ad essere stata tra quelle persone a cui ti sei donata senza filtri e senza sovrastrutture, ti sei messa a nudo per noi ed i nostri cuori battevano insieme seguendo le note della TUA Musica. Tutto questo non ha una fine e non ce l’avrá mai.. Questo tour ha dato tanto a noi, ma ha dato tanto anche a te stessa.. ‘e poi ho sentito un’emozione accendersi veloce e farsi strada nel mio petto’.. Quest’emozione rimarrá accesa nei nostri cuori nonostante la fine di quest’avventura e tra qualche mese sará soltanto alimentata di nuovo diventando sempre piú forte. A presto mia cara Peach! ❤

    P.s. Credo che chi riesce a parlar ‘male’ di te semplicemente non é ancora in grado di ad andare oltre certi pregiudizi e certe teorie dettate dal cinismo. Io non so cosa possa esserci dietro il mondo della discografia, ma sono certa di una cosa. Tutto quello che stai condividendo con noi, non puó soltanto essere un’abile mossa di mercato. Prima di dire certe cose bisognerebbe provare a capire davvero di cosa si sta parlando.
    Continua per la tua strada Francesca, noi siamo al tuo fianco perché abbiamo capito che oltre alla bella voce e al talento c’é tanto altro. La musica non é fatto soltanto di canzoni che funzionano in radio o da album che vendono milioni di copie e fanno cassa. É normale che si pensi anche a questo, ma prima di questo c’é dell’altro ed é questo che importa veramente. Sono convinta che queste persone prima di parlare non hanno visto i tuoi occhi emozionati mentre parli della musica come di una missione. Sono le piccole cose che fanno la differenza. Grazie Peach! ?

  17. Micheleee scrive:

    Mia mamma mi ha sempre detto: “un addio è sempre necessario per potersi rivedere”. A presto ? magari a San Marino

  18. Stefano, m scrive:

    Cara Francesca, ogni qualvolta leggo quello che scrivi, mi rendo sempre meglio conto di quanto sia semplicemente straordinaria e che nel caso tu non esistessi bisognerebbe assolutamente inventarti, sei fantastica!!! sempre grinta, e fai vedere quello di cui sei capace a chi fa tutta l’erba un fascio. Ciao bellissima!!!

  19. claudio scrive:

    Emanuele, logico che siamo d’accordo!io la Francy la seguo da sempre e da ex chitarrista prediligo il rock e la musica d’autore (anche lei è una cantautrice), tra l’altro ho un ricordo molto particolare legato alla canzone Distratto (qualche volta se decido di uscire anch’io dalla scatola lo racconto), ricordo anche commovente, devo solo decidere se svelarlo o meno, se lo dico, lo faccio solo con voi del blog

  20. fernando scrive:

    SONO UN TUO CRANDE AMIRATORE AIUTAMI SONO A VIA MARSINI 6

  21. Alice scrive:

    Questa immagine mi ricorderà che le cose non finiscono mai

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