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Mi minore

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Ci sono giorni in mi minore.

Ad esempio, i giorni in cui vorresti (quasi) solo dormire, quelli in cui ti fondi con le coperte e immagini di scrivere un libro o ne leggi uno e ci entri dentro, i giorni in cui ti addormenti e sogni un tuo compagno di classe delle elementari che avevi più o meno dimenticato, come fosse sbiadito, e quando ti risvegli ti viene voglia di chiamarlo, o forse di andarlo a trovare, ma non quel giorno, più avanti. Magari sogni e te ne accorgi solo all’ora di pranzo che hai sognato.

I giorni in mi minore possono essere anche più dinamici, ma sempre un po’ statici. Tipo quelli in cui viaggi in un regionale che si ferma ad ogni paesino del mondo, e quindi viaggi, sì, ma non c’è mai quella sensazione di planare o salpare o partire davvero, perché c’è sempre qualcosa che ti blocca.

Ecco, i giorni in mi minore sono i giorni in cui c’è qualcosa di alterato in tutto. Mangi qualcosa che mangi sempre eppure non è la stessa cosa e non capisci bene perché abbia un sapore diverso. Il cielo è lo stesso di sempre, eppure lo studio di nuvole a cirro all’alba ha qualcosa di insolito e ti pare cambiato. Sono sempre il rosa e l’azzurro, eppure non sono loro.

Sono andata a scuola e la cioccolata era finita. Prima di ogni lezione, c’è il rito del the alle macchinette. La cioccolata calda insomma non c’era, mi è spiaciuto anche se io bevo sempre e solo the, eppure, è stato così.

Non mi è chiaro ancora perché, altrimenti avrei scoperto un segreto importantissimo, ma è come se alcune giornate avessero un’alterazione in chiave. Sì, solo una. Perché se ce ne fossero anche solo due, come ad esempio i due bemolli che oggi mi hanno fatto dannare, beh, non sarebbe davvero un problema. Quando ci sono tante cose diverse dal solito forse ci si sente meno spaesati di quando invece un piccolo dettaglio che ti sfugge non è più quello di prima. E’ come l’ultimo scalino di una scala che non c’è ma tu il passo più lungo lo fai comunque e poi dici “eh?”

Oggi c’è un’armatura di chiave, si chiama fa diesis.

#

Questo piccolo segno io non so dove sia e perché ci sia ma lo sento. Non è un mercoledì come tutti gli altri. C’è qualcosa non va esattamente come dovrebbe e io non capisco cosa sia.

Forse pensavo che i sogni rimanessero palloncini per sempre, ma non è così. A volte i sogni cambiano forma, colore, e, soprattutto, materiale. Si nascondono dietro a un albero in un bosco e un po’ li perdi.

Io sento che l’accordatura è cambiata, ecco. E sento anche un gran bisogno di prendere appunti. Ché la vita mi vuole far sentire come non ho mai sentito prima, e devo avere le orecchie attente, le braccia toniche, gli occhi aperti e bambini, i piedi pronti a svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni.

Ricordo la terza superiore come l’anno più difficile della mia vita, e ricordo le parole di un insegnante che ci disse “se mi direte che quest’anno non avete sentito nessuna differenza nella nostra vita, o nessuna difficoltà in più, forse è perché non sentite e basta.”

E ai professori che adesso, ad ogni mio dubbio, mi chiedono sempre “cosa c’è da capire?”, io vorrei proprio rispondere “c’è tutto.”

È questa la differenza. La differenza, nella musica e nella vita, la fa il temperamento.

E il mi minore non è altro che la relativa minore del sol maggiore.

Si può vedere ogni cosa in minore o in maggiore, dipende da noi. A volte un fa# può essere qualcosa di dolce e bellissimo. E può diventare un concerto per pianoforte e orchestra di Ravel, che è stato cacciato dal conservatorio perché si ostinava ad utilizzare le quinte parallele, ma a quanto pare aveva capito tutto.

Francesca

Ciao, mi chiamo Francesca. Sono nata il 25 febbraio e per mestiere vivo da vent'anni in un cassetto di sogni stropicciati. Le farfalle che abitano il mio stomaco passano di tanto in tanto a trovare i pensieri nella mia testa, dove vivono a forma di palloncini. Ho due cuori, uno è un battito di ciglia, l'altro un prisma con venti facce triangolari. Ho guardato a lungo uno specchio che mi ricordava quella che sembravo e non quella che ero, ma da oggi voglio navigare senza le vele. Lontano.

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7 Discussion to this post

  1. claudio scrive:

    Solo il mercoledì, Francy?per me è un intero periodo (da qualche giorno) in mi minore!non sempre ricordi i sogni che faccio la notte, comunque tu bevi solo thè, io preferisco un buon caffè, ma anche questi sono dettagli.
    Una buona serata, è sempre un piacere leggerti, Claudio

  2. ClaudioA scrive:

    Il fatto che queste sbavature alterino la consuetudine è ciò che ti permette di notarle e dargli importanza. E quando poi analizzi il tutto per provare a comprendere la vera natura di queste alterazioni, ti danno l’occasione di soffermare l’attenzione su situazioni e momenti che nella consuetudine smetti di notare e apprezzare.

    “I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio.” (Leonardo Da Vinci)

  3. claudio scrive:

    Francy, se ti piace Shining, questo è il film che ha influenzato Stephen King (per sua stessa ammissione, lo stesso King, oltre ad ammettere di essersi ispirato a tale film) lo ha inserito tra i dieci horror più importanti), occhio al finale.. terribile.
    https://www.youtube.com/watch?v=-DoLZrL_zqk, ho tolto i titoli di coda ma il film è intero

  4. claudio scrive:

    ClaudioA, bella la frase di Leonardo Da Vinci

  5. Albino d'adda scrive:

    menomale ci sono i tuoi bellissimi blog, a tenermi compagnia,e pensare a te,almeno la nostalgia mi passa,,mi manchi,mi manca la tua musica…..un altro fantastico mercoledi

  6. Giulio Avanzo scrive:

    Ciao Francesca

    Mi chiamo Giulio e sono un ragazzo della tua età. Non voglio parlare di me, ti voglio solo dire una cosa: mi piacerebbe troppo ascoltare dal vivo la tua versione di Hallelujah. Di recente, e lo saprai di sicuro, è morto Leonard Cohen e io ho pensato subito a questa: https://www.youtube.com/watch?v=1HfmIFWbqJ8. L’ho ascoltata e riascoltata e tutt’ora la sto ascoltando abbastanza spesso. Sogno di ascoltarla cantata da te, proprio da te (quindi con la tua voce) lì sul palco. Non succederà, non sarà mai in scaletta, quindi sappi che quando verrò al tuo concerto comprerò il biglietto anche per il backstage (nel caso dovesse esserci) e proverò a chiederti di cantarla insieme! Poi mi ascolto volentieri anche il concerto eh, mi piacciono anche le tue canzoni non ti preoccupare 😛

    Giornata in Mi Minore anche per me comunque.

    Un abbraccio

    Giulio

  7. Sara scrive:

    Ciao a tutti

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