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I due fiumi

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Questo è un pensiero nel cassetto multimediale.

Per provare in maniera completa l’esperienza sensoriale di questo mercoledì sera, seguite le seguenti istruzioni per l’uso:

  • riaprite il vostro calendario di tredici anni fa e controllate cosa stavate facendo il 3/03/2003
  • se non lo ricordate o non c’è scritto nulla, meglio. Riscrivete il vostro passato per quel giorno e immaginatevi in questo luogo: la Scala di Milano.
  • aprite qualsiasi sito o piattaforma che possa farvi ascoltare musica e digitate queste parole: Ludovico Einaudi I due fiumi.
  • se non lo trovate, ecco una scorciatoia:


Bene, gli ingredienti per l’impasto sono tutti sul piano cottura. Ma prima di assaggiare questo brano, serve bere tanta, tanta acqua.
Perché? Perché sì. Fidatevi. Ubriacatevi d’acqua, almeno un litro.

Siamo fatti all’80% di acqua e senza acqua non potremmo vivere. La Terra, del resto, non è altro che una palla d’acqua dove stanno delle terre emerse.

L’acqua è l’origine, l’acqua è quella del mare in cui ti butti quando hai troppo caldo, l’acqua è quella che piangi quando hai paura, sei arrabbiato, ti senti smarrito, l’acqua è quella che scende dal cielo e che a volte ti aiuta a confondere le lacrime, l’acqua è quella che c’è nella pancia di una mamma a cullare il suo bambino.

Non c’è forse acqua ovunque?

Allora pensate che l’acqua è l’amore. Pensate a tutte queste cose come l’amore. L’acqua è vita. L’amore è vita.

Ora, prendete una quantità d’amore esagerata, prendete quel litro d’acqua e pensate di bere un fresco e al contempo pesante litro d’amore.
Vi stordirà senz’altro. Vi riempirà la pancia. Ma vi farà anche bene.

Succede che si beve talmente tanta acqua che se ne ha un fiume dentro. E il fiume non smette mai di scorrere.
Succede che arrivi un affluente da lontano che vuole aumentare ancora di più l’acqua di quel fiume.
Succede che si ha paura, perché si pensa di non riuscire a tenerla tutta quell’acqua nel cuore.
Succede che si teme che con altra acqua il cuore potrebbe straripare e inondare tutto intorno a sé.
Succede che l’affluente ci resti male e che si ritiri da un’altra parte.

Questa è la storia di due fiumi.
La fine non me l’hanno raccontata ma tutti i fiumi, un giorno, in un modo o nell’altro, si incontrano e sfociano insieme nel mare.

Chiudete gli occhi e schiacciate play.

Francesca

Ciao, mi chiamo Francesca. Sono nata il 25 febbraio e per mestiere vivo da vent'anni in un cassetto di sogni stropicciati. Le farfalle che abitano il mio stomaco passano di tanto in tanto a trovare i pensieri nella mia testa, dove vivono a forma di palloncini. Ho due cuori, uno è un battito di ciglia, l'altro un prisma con venti facce triangolari. Ho guardato a lungo uno specchio che mi ricordava quella che sembravo e non quella che ero, ma da oggi voglio navigare senza le vele. Lontano.

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27 Discussion to this post

  1. Neanche a farlo apposta, hai pescato il mio anno migliore: 2003. Ricordo ogni cosa di quell’anno e di tutti quei giorni. Ricordo che c’era acqua, tanta acqua. E ricordo che c’era amore. Ce n’era abbastanza. Dentro non avevo un fiume, ma un oceano. E ricordo che lo navigavo senza curarmi troppo (forse per incoscienza) della destinazione. Per me, inguaribile romantico (e incosciente…), non è mai contata nulla la meta. Ho, invece, dato grande valore al “movimento”, visto che “muoversi” equivale a scrollarsi di dosso le insicurezze e quell’apatia che, a intervalli più o meni regolari, si manifesta nel corso della nostra esistenza. Concludo dicendoti che è sempre un piacere leggere qualcosa che abbia forma e sostanza. Brava Francesca.

  2. Claudia Giuspoli scrive:

    “Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo.” a leggere questo “pensiero” mi è subito venuta in mente questa frase di Eraclito. Tutto è in continuo divenire ma allo stessto tempo tutto è collegato, ogni punto è l’inizio e la fine del cerchio, e ogni punto è indispensabile per formare il cerchio. Grazie Francesca per queste piccole grandi riflessioni. Un abbraccio

  3. Marco scrive:

    La similitudine fra l’acqua e l’amore mi piace molto! Non si può vivere senza amore come non si può vivere senza acqua! E chi non ha sete di amore? Dall’amore fra due persone nasce una nuova vita…e non ci sarebbe. Vita sulla terra senza acqua!

  4. albino d'adda scrive:

    chiudo gli occhi,schiaccio play e vedo una giovane ragazza che ha invaso il mio cuore,con la sua musica ,con la sua vita,con il suo amore verso tutto cio’ che fa….francesca michielin sei tu il fiume in piena che si riempie d’amore…apro gli occhi e non e’ un sogno…grazie

  5. pink wolf scrive:

    Senza i concetti
    scompare la zattera
    e l’acqua è l’acqua.

  6. Cristian Bertolaso scrive:

    Senza nulla togliere agli altri tuoi pensieri, questo Francesca è il più emozionante. Amo Einaudi da tempo, e proprio ieri ho postato sulla mia pagina la sua suggestiva esibizione sulla placca del ghiacciaio in Norvegia per la difesa dell’Artico. Le sue composizioni toccano le corde dell’anima. Ho I brividi ogniqualvolta lo ascolto nelle colonne sonore in ” Mommy ” di Dolan.
    L’acqua lava lo sporco e riempie le ombre delle nostre caverne interiori. L’acqua è trasparente come la giovinezza e i sogni. Non è sorprendente l’analogia con l’amore, che fa vivere e nutre .
    Grazie Francesca. Ti abbraccio ?

  7. Kleit scrive:

    Smart words! The environment is what keeps us alive! Ti amo Francesca! 🙂 <3

  8. Stefano scrive:

    Ho chiuso gli occhi e schiacciato play. Emozione intensa e anche un po’ conflittuale tra due fiumi che si incontrano e mischiano le loro acque. A momenti prevalgono le acque dell’uno, a momenti dell’altro, il tutto mentre entrambi corrono verso il mare. Inesorabilmente. Riusciranno a trovare il loro equilibrio nell’immensita’ del mare oppure l’impatto sarà così forte che ognuno fluttuera’ in una direzione diversa senza incontrarsi più? Ho schiacciato di nuovo play e mi sono ritrovato in una bolla di sapone a volare tra Nuvole Bianche (sempre Einaudi). Nuvole che arrivano da tutte le direzioni, si incontrano, mischiano le loro particelle d’acqua e ricadono giù per alimentare di nuovo i due fiumi. Questa volta però le loro acque si uniscono senza conflitto come se fossero da sempre insieme. E sfociano con serenità nel mare, pronte ad affrontare la sua immensita’ per sempre unite.
    Premo stop.
    Come dici tu l’acqua è vita e l’amore è vita. A volte l’amore arriva ma non si riesce a contenerlo e se ne va, altre volte arriva e lo si accoglie come se fosse stato sempre con noi. Sarà la vita a raccontarci il resto. Grazie come sempre Francesca! Un abbraccio ❤

  9. claudio scrive:

    Questa volta sono io a non saper cosa commentare!bella come sempre la metafora dell’acqua e dell’amore!ultimamente mi lasci senza parole, Francesca dolcissima!quel giorno stavo lavorando alla mia tesi di laurea (ho due lauree, Lettere moderne e Scienze della formazione), nello specifico si trattava della prima laurea. tesi concordata con il docente di Storia delle religioni, letto e riletto Il ramo d’oro di Frazer che ti consiglio vivamente di leggere

  10. Federica scrive:

    3/3/03 un mio compagno di classe ha preso la patente, io l’ho presa a giugno. Quindi a mmarzo stavo certamente facendo questo! Pomeriggio ero a scuola e la sera a fare guide!
    Sicuramente sarebbe stato più bello essere alla Scala!
    Comunque a proposito dell’acqua, io amo l’acqua. Amo immergermi dentro, e ascoltare i rumori sott’acqua. È un mondo ovattato e rilassante! Io vivrei nell’acqua! Come gli Snorky!!

  11. GiovanniC scrive:

    Non ho ascoltato la traccia, ma lo farò, seguendo le tue istruzioni.

    Devi sapere però che tu e questo racconto in particolare mi fanno venire in mente:

    “And as we wind on down the road
    Our shadows taller than our souls
    There walks a lady we all know
    Who shines white light and wants to show
    How everything still turns to gold… ”

    Gli ultimi versi di una famosa canzone.

  12. albino scrive:

    grazie francesca come sempre per questi bellissimi mercoledi

  13. ClaudioA scrive:

    C’era davvero tanto bisogno di acqua in questo blog per sciacquare via la cattiveria con cui qualcuno ha provato a sporcare questo Cassetto. È un sollievo sapere che qualcuno si occupa di preservare la purezza di questo luogo.
    Ora posso tranquillamente andare a lasciare un pensiero per le due settimane in cui ho preferito restare in silenzio (“Dove l’ignoranza parla, l’intelligenza tace”)

  14. Matteo scrive:

    E io che pensavo che la terra fosse una palla di roccia con sopra l’acqua

  15. Andrea Colzani scrive:

    Sempre magica!

  16. Emanuele scrive:

    Bello veramente questo pensiero multimediale nel cassetto! Nel 2003 io avevo sei anni e quell’anno fu importante per me perché me ne andai dalla mia terra d’origine e venni ad abitare a Parma. Proprio qui ti vedrò il 22 Ottobre! Ciao Francesca?

  17. Matteo scrive:

    Ciao Fra, sono Matteo, il ragazzo di 15 anni. Ti voglio fare i complimenti per tutto quello che hai scritto, e ogni volta imparo delle cose. Fantastica anche la canzone un cuore in due, e bellissimo il video.
    Ti auguro di fare una bellissima estate, te e la tua famiglia, ve lo auguro.
    Grazie a te ho superato tantissimi ostacoli, grazie ancora! sei la migliore!!!
    Tanto ti ho già detto tutto, sai te cosa vuoi fare, io ti auguro con tutto il cuore di riuscire ancora bene, ma te sei fantastica e ci riesci. Ricordati io sono qui, sei vuoi ti posso fare tutto ma mi devi seguire un minimo. Questo spero sia il minimo che ti possa rimanere di me, almeno lo 0,1%
    Devo fare lo stage questa estate e mercoledì inizio, vorrei che te mi dassi una mano, lo spero.
    Senza di te sto male. Io ti aspetto qui, come sempre, ma tocca a te. Io faccio il meglio, io ti amo.
    Con lo stage mi devi aiutare, spero lo fai, grazie mille. Alla prossima, se vuoi. ciao I LOVE YOU

  18. GiovanniC scrive:

    Bellissimo, a tratti sembrava di stare sul fondo di un fiume e poi sentivo danzare l’acqua del mio corpo con la musica!
    Poi ho aperto gli occhi durante l’ascolto e ho visto la stanza invasa da varie tonalità di azzurro (la stanza è praticamente tutta bianca).
    Grazie =)

  19. Lavinia scrive:

    Ho letto tutto, io leggo velocemente, ma mi arriva tutto, sto piangendo Francy…mi dispiace solo che a Marzo 2003 non ero neppure nata!
    Un bacione bellissima

  20. Paolo scrive:

    Belle parole con tanta riflessivitá.

    Una quarantina d’anni fa (credo) si ha in TV svedese mandato una serie italiana (se non mi sbaglio) su Leonardo da Vinci. Li si parlava che lui era molto affascinato dell’acqua è diceva “L’acqua, l’elemento che non ha mai pace.”. Rammento molto bene questa frase, ma non ho riuscito a trovarla e “verificarla”.
    Penso che per sentire l’amore si deve avere pace e confidenza i se.
    Ma se acqua è amore, voul anche dire che l’amore non ha mai pace?

    Mentre leggo questo post di Francesca che parla d’acqua, ed ascolto Eunadi e scrivo queste righe, in TV c’è un programma che parla delle consequenze dopo l’uragano Sandy che ha colpito le parti nord-ovest degli Stati Uniti in ottobre 2012: New York era più och meno sotto acqua.

    Domani in Svezia è la festa del sole (Midsommar). Questa è la festa più grande del nostro paese e spesso fa brutto tempo… 😉 …e domani pioverá. Non pioverá tutto il giorno, e non pioverá dappertutto, ma pioverá.

    L’acqua esiste…

  21. Davide Fazio scrive:

    Ciao Francesca, ottima scelta inserire questa traccia di Einaudi.. ha dato quel tocco in più! 🙂 Mi aspettavo che questa settimana avresti parlato degli esami di stato invece mi hai colpito con l’esempio dell’acqua come vita..l’acqua come amore. Perchè in fondo come l’acqua è qualcosa di prezioso e raro, anche l’amore lo è! Davide.

  22. Alice scrive:

    Carissima la mia Francesca,io quel mese non ero ancora nata,ma se vuoi,aggiungo un ricordo in più?e lo dedico a te!

  23. Francesco scrive:

    Succede che ho avuto i brividi
    ho avuto davvero una bella sensazione dopo che ho messo play e ho chiuso gli occhi.
    PS
    ti dirò la verità. quel marzo me lo ricordo, a fine mese partecipai ad un concorso di poesie, che vinsi tra l’altro e la mia prof si prese il merito e il mio premio, e sicuramente il 03/03/2003 stavo scrivendo quella poesia.

  24. Alice D'Avelli scrive:

    Francesca,io a marzo non ero ancora nata,ma,per te,aggiungo un momento in più quel giorno.
    Grazie mia fantastica eroina 🙂

  25. Alice D'Avelli scrive:

    Bevendo questo litro d’acqua,chiudendo gli occhi e ascoltando questa magnifica melodia,senza prestare ascolto ai cartoni animati che sta vedendo mia sorella,ho rievocato i ricordi più belli di questo’anno,anche se ora ne ho un po’ malinconia 🙁 …
    Grazie Francesca perché anche se pensare a qualcosa che adesso non è più non è il massimo, mi hai fatto capire che non devo pentirmi degli incontri che faccio, e delle persone che comunque perdo.
    Grazie.
    A te e a Einaudi 🙂

  26. claudio scrive:

    Ormai è un bel blog dove confrontarsi!a proposito di paure o sentirsi smarriti martedì ho l’ultimo collegio e poi devo lasciare (forse per sempre) la scuola dove insegno, i miei bimbi e le mie colleghe (e anche dirigente e vice preside) dopo due anni visto che mi hanno assegnato altra sede!acqua come quella che verserò martedì sera perchè sarà difficile!riesci sempre a dare voce ai miei stati d’animo, Franceschina, ma come fai??in genere non scrivo più una di volta in un dato post, ma questa volta è diverso!

  27. love is better scrive:

    il problema che ci sono acque limpide, fresche, pure, dissetanti, cristalline, tipo quelle delle sorgenti dei monti che sai che sono buone e non dimenticherai mai il sapore e tutto il resto..
    magari ti dimentichi la strada per trovarla, ma quell’acqua no.. perchè ne hai sentito il gusto, e ormai è un elemento che cercherai sempre uguale, ma che non troverai mai uguale in nessun posto…
    ci sono acque limpide che assomigliano a quella ma dalla gusto o altro non ti convincono, non ti dissetano, non ti rinfrescano come quella, perchè magari non sono pure ugualmente..
    il problema nasce quando hai bisogno di quell’acqua e inizi a cercare di ricordare dovè la sorgente.. ma purtroppo sai più o meno il posto. e ti perdi…
    non la trovi.. e tu non puoi più farne a meno.. perchè sai che quell’acqua se è perfetta può farti vivere al 100% invece se non è perfetta per te solo al 20%..
    l’acqua è come un carburante se non è buono si ingolfa tutto..
    l’amore uguale.. solo tu sai chi tra famiglia, persone, amici ecc.. ti può dare quello vero.. rinfrescarti la vita.. renderti puro come non eri prima..
    e alla fine non riesci a pensare ad altro che a quell’amore perchè tutto il resto non ti convince.. magari sarebbe bello anche il resto, ma non è come quella fonte su quel monte. non ne puoi fare a meno.
    a me ora per esempio succede così che non posso fare a meno di quella fonte….. solo che ho perso la strada.. perchè a furia di bere acqua sporca il cervello gira male, ma grazie a un po di quell’acqua pura ho ricordato un discorso che giuro per me sarebbe stato impossibile ricordare non perchè l’ho voluto dimenticare ma perche aimè a volte succede senza volerlo, e ti penti di non esserti ricordato o accorto prima…” ma un nome no….” come un fiume a volte trovi tronchi che bloccano il corso d’acqua, ora prendi la strada e metti i ricordi.. ma trovi un angelo che ti aiuta a rompere il blocco, e ci prova.. e ci riprova..e non sai come ringraziarlo nel tuo piccolo.. e ti senti piccolo.. molto piccolo..
    vorresti fare di tutto ma non sai come.. vorresti dare tutto te stesso perche sai che vorresti solo quell’acqua o amore..
    speri con tutto te stesso di ritrovarla perche hai paura di perdere l’unica acqua pura o persona vera perfetta, anche con i suoi difetti.. magari ti sbagli.. e quello che fa più paura.. perdere l’unica cosa che conta per te in questa vita.
    e come dici tu l’acqua è vita.. ciao fra.
    ricordati dell’ortografia.. non sono perfetto.

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